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A CHE COSA SERVE LA MICRODIETA?
Nelle pagine seguenti lasceremo parlare chi direttamente ha provato ad integrare costantemente l'alimentazione con vitamine, sali minerali, alghe, lieviti, aminoacidi, estratti naturali, ecc., in maniera equilibrata e personalizzata secondo le necessità di ciascuno. Qui di seguito daremo solo alcune brevi indicazioni.
Gotta - Iperuricemie
Si possono avere notevoli benefici con l'assunzione quotidiana e regolare di microalimenti.
Diabete
Altro campo in cui gli effetti sono sicuramente positivi. Si può avere: diminuzione dell'iperglicemia, regolarizzazione delle glicemie scompensate, scomparsa delle nevriti, forte riduzione delle macro e microangiopatie, quindi risanamento delle ischemie, delle nefriti, miglioramento della circolazione degli arti inferiori, perfino quando sono già presenti zone cancrenose e si ritiene che non vi sia più altro rimedio che l'amputazione.
In particolare può essere molto utile nelle retinopatie diabetiche, che di questa malattia costituiscono uno degli aspetti peggiori.
Disturbi Circolatori - (Ischemie, angina pectoris, claudicatio intermittens, arteriopatia obliterante, flebopatia, arteriosclerosi, flebite, tromboflebite, infarti, ictus)
I disturbi circolatori costituiscono nel loro insieme una delle patologie più numerose e colpiscono, nel corso della vita, la maggior parte delle persone; in particolare, ovviamente, nell'età avanzata.
Si tratta anche di uno dei settori in cui la nutrizione ortomolecolare può essere utile. Si sa di casi in cui arterie ostruite in gran parte (percentuali anche del 60% - 70%) si sono disostruite grazie all'assunzione regolare di micronutrienti, in particolare vitamina E, colina e inositolo. I vasi sanguigni si ostruiscono a causa della formazione del colesterolo e del suo depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni dove, insieme alla fibrina, contribuisce a formare le cosiddette placche ateromasiche, che causano trombi ed emboli.
Con la nutrizione ortomolecolare si combatte e si previene la formazione delle placche e se ne può ottenere la rimozione, la diminuzione di volume, fino spesso alla scomparsa, in quanto i bioregolatori possono diminuire i tassi di colesterolo e sciogliere la fibrina.
Così è possibile “curarsi” in modo naturale, prevenendo addirittura la necessità di ricorrere ai by pass, che sono interventi chirurgici ad alto rischio e ad alto costo, e che non sempre riescono a risolvere la situazione. E' infatti inutile sostituire un'arteria, se non si elimina la disfunzione metabolica che l'ha otturata: anche la nuova arteria verrà in breve otturata!
I micronutrienti invece possono servire a impedire la formazione di depositi ed emboli, scioglierli quando già ci sono, eseguendo una operazione naturale di “sgorgamento dei vasi sanguigni”, come mi ha detto una persona che ha provato questo effetto. Ma è una metodologia che rende troppo poco rispetto ai by pass, ed è quindi da rigettare, secondo la Medicina Ufficiale!
La clinica del dr. Shute, a London (Canadà), con quarant'anni di attività e più di sessantamila casi positivi ha dimostrato che si potrebbero curare milioni di persone con la più grande efficacia, con una spesa minima, e quel che più conta, nella massima sicurezza.
Cefalee, emicranie
Vi sono molti tipi di mal di testa (o cefalee). Reagiscono in modo positivo le cefalee di origine vascolare e quelle di origine nervosa, da stress o da ansia.
Vecchiaia
Non è propriamente una malattia, anche se pochi stati avrebbero ugual diritto di farsi chiamare così! Comunque per gli anziani i micronutrienti, assunti con assiduità rappresentano un aiuto straordinario per vivere meglio. Barnard, il famoso chirurgo sudafricano ha detto che “scopo della medicina non è quello di far vivere più a lungo le persone, ma quello di migliorare la qualità della vita”. La nutrizione ortomolecolare può permettere invece di raggiungere entrambi questi obiettivi!
Nevriti
Sia le nevriti diabetiche che quelle comuni come la sciatica o la nevralgia del trigemino possono ricevere un grande beneficio dall'assunzione regolare di tutti i principali bioregolatori, almeno in una elevata percentuale di casi.
Allergie
Molte allergie (ma poco quelle alimentari) possono essere combattute con la nutrizione ortomolecolare: si attenua la loro virulenza o addirittura scompaiono grazie all'aumento delle difese immunitarie dell'organismo.
Ferite, ustioni, interventi chirurgici, piaghe da decubito
La cicatrizzazione può venire accelerata di molto, anche nei diabetici, che, come si sa, sono molto soggetti ad una lenta guarigione di ferite.
Distonie neurovegetative, ansia, stress, disturbi psicosomatici (la cosiddetta spasmofilia)
Moltissime persone al giorno d'oggi soffrono di questi disturbi, che noi definiamo “spasmofilia”, ovvero quella che un tempo si chiamava esaurimento fisico e nervoso.
Evidentemente i ritmi stressanti a cui ci sottopone la vita attuale, la mancanza di un adeguato nutrimento cui dobbiamo sottostare a causa dei cibi moderni che non sono più sani né genuini, i rapporti umani che diventano sempre più difficili, stanno creando nella maggioranza di tutti noi questa ansia, questa depressione, questo stress che molte volte si trasforma in angoscia o, come qualcuno diceva, in male di vivere.
Ebbene, proprio in questo campo l'assunzione regolare di tutti i microalimenti, e soprattutto di magnesio e taurina, permette di raggiungere ottimi risultati, riuscendo a “nutrire i nervi” e a rafforzare il fisico di queste persone.
Mastopatie fibrocistiche, fibromi uterini, disturbi della menopausa
E' possibile ridurre forme fibromatose specie intervenendo precocemente. Grandi giovamenti si ottengono sui disturbi collegati alla menopausa, come le vampate di calore, controllabili specialmente con l'assunzione di vitamina E.
Artropatie in genere, artrosi, artriti, affezioni reumatiche, osteoporosi
Ecco un altro grande campo di intervento della nutrizione ortomolecolare. Quanti di noi (forse tutti) non accusiamo disturbi del tipo raggruppato in questo capitolo. Chi non ha i cosiddetti “dolori”?
I micronutrienti, particolarmente i sali minerali quali calcio, magnesio, potassio, manganese, rame, molibdeno, zinco ed altri possono portare avanti una importante duplice azione, che è da un lato quella di prevenire la degenerazione dei tessuti ossei, cartilaginei e delle articolazioni, e dall'altro quella di una rapida eliminazione del sintomo dolore, che è il primo desiderio di coloro che sono afflitti da questi problemi.
E' utile riservare alcune parole all'osteoporosi, cioè alla perdita di sostanza ossea (ovvero minerale) da parte dell'osso, come si può trovare nelle persone anziane e, diciamo pure, in tutte le donne in menopausa. Il calcio e altri minerali, più la vitamina D, possono essere senz'altro utili per contrastare questa grave degenerazione.
Stitichezza, gonfiore addominale
Se si usano con costanza i bioregolatori, un quantitativo adeguato di fibre e si beve un sufficiente quantitativo di liquidi, si possono avere grandi miglioramenti.
Cataratta
Recenti studi hanno evidenziato la grande importanza dei micronutrienti, in particolare di vitamina A, vitamina C, beta-carotene, e lievito di cromo, nella prevenzione e anche nella cura della cataratta.
Gravidanza, Allattamento
Si sa che in queste situazioni è consigliabile non assumere farmaci, e molte donne si astengono anche dall'assumere vitamine ed altri integratori, pensando che possano in qualche modo nuocere.
Come riconoscono invece illustri scienziati (ad esempio il prof. Sirtori) una integrazione vitaminico-minerale in gravidanza è di grande importanza per la madre e per il nascituro. Si possono evitare così quei periodi di malessere, i vomiti e persino complicazioni temibili come la tossicosi gravidica, l'eclampsia e danni irreversibili per il neonato, come la spina bifida.
Obesità
La nutrizione ortomolecolare non ha alcun potere sullo scioglimento del grasso superfluo come non ne ha sull'aumento di peso. Tuttavia in parecchi casi si può avere diminuzione di peso in quanto i microalimenti tolgono la fame nascosta e quindi l'irrefrenabile bramosia di cibo. Agiscono anche sui reni migliorandone la funzione e quindi eliminando raccolte di liquidi nei tessuti. Inoltre combattono il gonfiore addominale, ristabilendo il tono e la motilità intestinale e facendo così perdere, se non chilogrammi, perlomeno dei centimetri di circonferenza, forse ancor più fastidiosi.
Le alghe brune marine, ricche di iodio organico facilmente assimilabile, possono essere utili per chi è ipotiroideo. Infatti aumentano il metabolismo in modo naturale, stimolando la tiroide.
Inappetenza, anoressia, scarsa assimilazione
Sono cause di dimagrimento in molte persone, anche in assenza di motivi gravi. Queste disfunzioni possono diminuire notevolmente seguendo costantemente una nutrizione ortomolecolare.
Disfunzioni della pelle, delle unghie, dei capelli
E' un campo vastissimo comprendente una gran quantità di disturbi. Nei casi più comuni l'assunzione regolare di tutti i bioregolatori può essere molto utile. La nutrizione ortomolecolare può servire anche in casi di caduta di capelli e di calvizie. Per questi casi sono particolarmente utili la betaina, la cistina e la metionina.
Epatiti di diverso tipo, insufficienza epatica
Molti detrattori delle vitamine sostengono che i cosiddetti “epatoprotettori” (formati per l'appunto da sostanze vitaminiche) non hanno alcun effetto pratico. Può essere vero se si prendono come esempio le formule correnti formate da una (o al massimo due-tre) sostanze, che veramente servono a poco. Il fegato è un organo complesso, in cui avvengono gran parte delle reazioni chimiche di tutto l'organismo. Per funzionare bene ha bisogno di tutte le sostanze alimentari (vitamine, sali minerali, aminoacidi, oligoelementi, ecc.) e non solo di una o due. Se si rispetta questa esigenza nutrizionale del corpo, ci possono essere sicuramente buoni risultati.
Tumori
Affrontare questo argomento significa inoltrarsi in un terreno molto delicato in cui è possibile correre il rischio di dare alla gente false speranze o, ciò che è peggio, inutili illusioni visto che si tratta di un campo in cui sono di più le speranze che le vere realizzazioni.
Cerchiamo pertanto di distinguere questo argomento in due paragrafi:
A - La prevenzione; B - La malattia manifesta.
A) La prevenzione
Sono ormai moltissimi gli studi condotti in tutto il mondo e le sperimentazioni che hanno dimostrato che l'uso dei bioregolatori ha il potere di prevenire la maggior parte delle neoplasie.
Citiamo la conosciuta azione anticancro della vitamina A. Analoga azione hanno l'acido folico e la vitamina B12, la colina e la vitamina E.
Si stanno conducendo in tutto il mondo molti studi per dimostrare nuove azioni antitumorali. Noi siamo certi che, dal momento che è impossibile ottenere un corretto apporto vitaminico nell'alimentazione del giorno d'oggi, l'uso di un integratore completo è in grado di apportare quelle sostanze nutrienti che hanno un riconosciuto effetto preventivo sui tumori. Naturalmente chi vuole prevenire non può pensare di farlo solo per un po' di tempo o per certi periodi. Una seria prevenzione va fatta per tutta la vita.
B) La malattia manifesta
Quando il cancro ha colpito è ovvio che la situazione delle persone malate può variare, e di molto, a seconda che la malattia sia in uno stadio iniziale - o comunque definito curabile - oppure che la malattia sia in uno stadio già molto avanzato e chiaramente terminale.
Nelle forme cosiddette pre-tumorali, cioè ancora allo stadio di benignità, ma possibili di trasformazioni maligne (es. leucoplachie, polipi, tumori della pelle, fibromi) i bioregolatori possono essere in grado di migliorare le cose, prevenendo la degenerazione maligna di queste forme.
Nelle forme dichiaratamente maligne, la nutrizione ortomolecolare può riuscire a rallentare la crescita del tumore, in quanto aiuta l'organismo a sfruttare al massimo le difese immunitarie, di cui ciascuno di noi dispone.
I microalimenti possono servire a combattere altresì gli effetti negativi provocati sull'organismo dalle cure mediche cui sono sottoposte le persone malate di cancro, come ad esempio le cure con i citostatici, la telecobaltoterapia, gli stati di depressione fisica e psichica che seguono gli interventi chirurgici di asportazione di masse tumorali.
Nelle forme tumorali in fase terminale o preterminale il malato si trova in una situazione di estrema carenza di sostanze proteiche, di vitamina E, di sali minerali e di aminoacidi. Ciò è dovuto da un lato alla progressiva erosione interna provocata dal tumore e dall'altro alla mancata introduzione di alimenti. Come si sa infatti, nelle fasi terminali di malattia tumorale il paziente finisce per non alimentarsi più; al massimo riesce ad introdurre liquidi. In questa fase di estrema gravità, quando purtroppo non esiste nulla che possa modificare l'esito infausto della malattia, la nutrizione ortomolecolare serve per dare un apporto concentrato di quelle sostanze di cui il paziente ha estrema necessità. Questo può portare ad una diminuzione dei dolori, ed una ripresa sul piano fisico.
Ipertrofia prostatica
L'ipertrofia prostatica è una malattia caratterizzata da un ingrossamento della prostata, da difficoltà nell'emissione dell'urina e dalla necessità di urinare frequentemente anche di notte.
La nutrizione ortomolecolare può servire a diminuire i fastidi e persino a ridurre il volume della prostata stessa.
Vitiligine
La vitiligine (presenza di macchie bianche sulla pelle) è una malattia che la scienza medica ha cercato di curare in tutti i modi possibili, senza ottenere praticamente alcun risultato.
Con l'assunzione regolare di tutti i principali bioregolatori, ed in particolare della niacina (vitamina PP o B3) e del PABA (acido para-amino-benzoico), sembra si possa riuscire, in alcuni casi, e comunque dopo almeno 4-5 mesi, ad avere un notevole miglioramento della situazione.
Demenza senile e presenile - Morbo di Alzheimer
In questo capitolo abbiamo riunito quella malattia che colpisce le persone anziane caratterizzata da: perdita di memoria, perdita di interesse per la vita, incapacità di svolgere le attività che si svolgevano prima, perdita di iniziativa personale, disinteresse per la cura del corpo e della casa ecc.
Sono malattie molto penose per i pazienti, ma anche molto difficili da gestire da parte di chi assiste queste persone.
Con la nutrizione ortomolecolare si possono avere buoni risultati, sia sulla componente psichica che sulla componente fisica. Si sa di persone che non riuscivano neppure più a riconoscere i familiari, e che hanno ripreso a guardare la televisione, a leggere i giornali, perfino a fare le parole crociate. Specialmente quando la malattia è iniziata da poco tempo, si possono avere notevoli miglioramenti.
Mucoviscidosi o fibrosi cistica
Quello della fibrosi cistica è un argomento che è impossibile condensare in poche righe. E' una malattia congenita e quindi è purtroppo sicuramente inguaribile. Secondo molti studi scientifici americani, è molto importante per chi soffre di questa malattia una assunzione costante di tutti i microalimenti.
I ragazzi ammalati di fibrosi cistica che hanno già provato a seguire la nutrizione ortomolecolare, possono testimoniare la grande utilità di integrare l'alimentazione con vitamine, sali minerali, oligoelementi, aminoacidi , ecc.
Speriamo che si possa riuscire a sensibilizzare ogni volta di più l'opinione pubblica a prendere coscienza di questa malattia poco conosciuta e dei riflessi che può avere sul piano sociale. La fibrosi cistica deve essere aiutata così come lo è la distrofia muscolare o la sclerosi multipla.