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Acido sorbico

Sostanze utilizzate A-M

L’ACIDO SORBICO


Le infezioni da funghi sono assai più comuni e dannose di quanto si possa credere. Il prototipo dei vari funghi è la candida (di cui si conoscono ben 140 specie). Moltissimi di essi vivono normalmente sul corpo umano, nel suo intestino, nello stomaco, nelle parti genitali (soprattutto femminili) cioè dappertutto dove vi sia umidità e calore. Meglio ancora se vi sia abbondante zucchero, di cui la candida (presa come prototipo) è assai avida e di cui si serve per fabbricare alcool ed anidride carbonica.
Moltissime cause, che incidono sulle difese immunitarie, come gli antibiotici, gli anticoncezionali, lo stress, moltissimi farmaci, l’alcool, le droghe, tutti i fattori che indeboliscono l’organismo possono provocare una prorompente vegetazione di candida (o altri funghi) nelle interiora (stomaco ed intestino), nella vescica, nella vagina, nelle pieghe umide del corpo.
Circa un terzo delle donne soffre di candidosi nelle vie genitali. Molti individui di ambo i sessi hanno manifestazioni di candidosi nelle pieghe umide dell’inguine. Micosi di ogni tipo si possono stabilire sulla superficie cutanea di ogni parte del corpo.
In medicina si ricorre ad antifungini come la nistatina ed il clotrimazolo (o altri analoghi). Le reazioni collaterali sono comuni e l’effetto positivo piuttosto lento.
E dire che, per le parti esterne vi è un rimedio naturale semplicissimo, assolutamente sicuro che, purtroppo non rende alcunché a chi lo consiglia: il sapone, soprattutto quello più alcalino come il sapone di Marsiglia.
La candida e le altre muffe, al contrario dei batteri, fioriscono in ambiente acido e muoiono invece, in ambiente alcalino come una soluzione di bicarbonato o di sapone.
Intanto in presenza di un’infezione esterna di funghi occorre lavarsi accuratamente con una soluzione di sapone, non risciacquarsi né asciugarsi, ma lasciare che tali prodotti alcalini si concentrino sulla vegetazione fungina. Nel giro di pochi giorni la candida e le altre micosi scompaiono. Ciò vale per l’esterno del corpo, ma anche per le parti genitali femminili.
Nelle vie interne le cose sono più complicate perché evidentemente non è possibile inghiottire una soluzione di sapone.
Ma di questo parleremo più tardi.
Una invasione di candida nelle vie digestive provoca una infiammazione più o meno forte. Prima di tutto una formazione di alcool (e quindi i disturbi dell’alcoolismo), di anidride carbonica, quindi rigonfiamento dell’addome, diarrea, dolori. Il cosiddetto colon irritabile o spastico, molte supposte diverticoliti non hanno altra origine se non quella di una invasione di candida. Lo stesso per la maggior parte delle gastriti.
Sembra che persino certe intolleranze alimentari siano causate dalla candida (e altri funghi) attraverso l’emissione di tossine che possono anche causare disfunzioni del cervello e quindi depressione, ansia, irritabilità, confusione, con disturbi che simulano addirittura la schizofrenia.
Si può addirittura affermare che in presenza di un qualsiasi disturbo (che si ripeta sovente) delle vie digerenti, c’è da pensare ad una invasione di questi funghi (o lieviti che dir si voglia).
E’ stato calcolato che in casi gravi questi ospiti parassitari possono raggiungere addirittura il peso di un chilo. E’ facile immaginare quanto alcool, quanta anidride carbonica (tipico gas dell’intestino), quante tossine possano svilupparsi da questi filamenti vegetali che, oltre tutto producono una forte irritazione delle mucose. Difatti, in parte si impiantano persino dentro la parete viva delle cellule. Di qui crampi, dolori anche lancinanti.
C’e chi consiglia di affamare queste vegetazioni assumendo poche sostanze zuccherine. Ma il glucosio, elemento vitale, viene prodotto dalla demolizione delle farine: non si può vivere senza glucosio.
Per fortuna in natura vi sono varie sostanze che hanno una spiccata attività antifungini. Sono sostanze pochissimo tossiche, che non danno reazioni collaterali.
La migliore è l’acido sorbico (usato sotto forma di sale: sorbato di potassio o di sodio) che viene oramai largamente usato dall’industria per evitare la formazione di muffe in una miriade di alimenti conservati. Esempio tipico il panettone, le focacce, le merendine, i plumcake industriali che almeno da questo lato non sono dannose, ma invece utili, anche se il loro contenuto in sorbati non è certo sufficiente per modificare positivamente una flora intestinale che è sfuggita alle normali difese di un organismo sano.
Riassumendo: qualsiasi disturbo dello stomaco e dell’intestino, a partire da una scarsa consistenza delle feci, che in un intestino sano dovrebbero essere semisolide e non già liquide o cremose, può far sospettare una abnorme fioritura di micosi varie.
Un supplemento di 300-750 milligrammi giornalieri di potassio sorbato (una capsule ne contiene circa 350) nel giro di pochi giorni può portare a miglioramenti eclatanti. Ovviamente in tali casi bisogna continuare l’assunzione per uno o più mesi e ripeterla se i sintomi si ripresentano.
L’acido sorbico (costituente attivo del potassio sorbato) è pochissimo tossico: la dose DL (quella mortale per il 50% degli individui che la assumono) in una persona di 70 kg è di ben 515 grammi, cioè più di cinquecento volte la dose massima da noi consigliata.
Tener conto che la comune acqua fresca può essere già mortale a dosi 15/20 volte superiori a quella normale consigliata (2 litri al giorno). Cioè l’acido sorbico è almeno 50 volte meno tossico dell’acqua, considerando le dosi di assunzione.


Dr Sergio Martinat





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