www.cresnatura.com


Vai ai contenuti

Alghe brune

Sostanze utilizzate A-M


ALGHE BRUNE (KELP)


Mangiate poco e continuate a mettere su chili? Probabilmente siete un ipotiroideo come lo è in varia misura il 30% della gente.
La tiroide è una piccola ghiandola posta sul davanti del collo del peso variabile, nelle persone sane, fra gli 8 e i 50 grammi.
L'eccessiva funzionalità della tiroide viene chiamata
ipertiroidismo e provoca una serie di disturbi più o meno gravi che si possono sintetizzare in:
1) Nervosismo ed attività frenetica
2) Aumento della sudorazione
3) Eccessiva sensibilità al calore
4) Palpitazioni
5) Astenia (debolezza, esaurimento fisico)
6) Aumento dell'appetito
7) Calo di peso
8) Tachicardia
9) Insonnia
10) Frequenti movimenti peristaltici intestinali con frequente diarrea
Nell'
ipotiroidismo (scarsa funzionalità della tiroide) i sintomi sono l'opposto di quelli elencati prima.Sia nell'iper- che nell'ipotiroidismo si può avere la formazione del gozzo che in passato era assai più comune, in quanto la carenza di iodio colpiva intere regioni per lo più lontane dal mare e quindi dal benefico iodio contenuto nei pesci, nei frutti di mare ed anche nell'aria marina.
E' ovvio che un ipertiroidismo o un ipotiroidismo conclamati debbono essere curati seriamente con appropriate cure mediche, in genere efficaci.
Nelle persone cosiddette normali che, come abbiamo visto prima, presentano variazioni nel peso della tiroide da 8 a 50 grammi, si notano degli stadi lievi di ipertiroidismo o ipotiroidismo che la medicina ufficiale non considera, ma che tuttavia possono dare disturbi molto fastidiosi. Non parliamo del lieve ipertiroidismo, ma solo dell'ipotiroidismo cosiddetto marginale che secondo alcuni autori, colpirebbe dal 30 al 40 per cento della popolazione.
I suoi sintomi si confondono con quelli della spasmofilia e della ipoglicemia in quanto sovente molte persone presentano tutte e tre queste patologie.
Il lieve ipotiroidismo è molto più frequente dell'ipertiroidismo che invece è piuttosto raro.
La tiroide produce due ormoni contenenti rispettivamente tre e quattro atomi di iodio chiamati sinteticamente T3 e T4 (tiroxina). In minima quantità servono a regolare molteplici funzioni organiche. Quanto più alto è il contenuto di questi ormoni nel sangue tanto più veloce è il metabolismo dell'individuo in esame.
La tiroide è stata paragonata al tiraggio della stufa: tanto più è aperto tanto più brucia e tanto più l'organismo consuma. Tanto più è chiuso e tanto più l'organismo riduce i suoi consumi e la sua attività. Anche la temperatura stessa varia. Nell'ipotiroideo è di regola al di sotto di 36,6°. E' talmente importante questo dato che il dott. Barnes, che a lungo ha studiato l'ipotiroidismo marginale, lo ha assunto come base di partenza per la determinazione della scarsa attività della tiroide.
La conferma viene data da un esame dei disturbi causati da questa carenza. Se siete un ipotiroideo marginale presenterete un certo numero di disturbi anche con esami T3 - T4 nella normalità:
1) Fiacca, debolezza.
2) Pelle secca, ruvida.
3) Letargia (tendenza a dormire molto, anche se in modo disturbato, ma sempre con una notevole sonnolenza).
4) Modo di parlare piuttosto lento.
5) A volte rigonfiamento della faccia e delle palpebre.
6) Freddolosità, pelle fredda.
7) Sudorazione rallentata.
8) Lingua spessa che a volte disturba il discorso.
9) Capelli ruvidi.
10) Pelle pallida.
11) Stitichezza.
12) Aumento di peso. Per poco che si mangi si mettono subito dei chili in più.
13) Perdita di capelli.
14) Respirazione laboriosa, alquanto difficile.
15) Piedi gonfi.
16) Raucedine.
17) Perdita di appetito.
18) Per le donne, mestruazioni abbondanti e dolorose.
19) Nervosismo.
20) Palpitazioni di cuore.
21) Unghie fragili.
22) Movimenti rallentati.
23) Memoria scarsa.
24) Instabilità emozionale, emotività.
25) Depressione.
26) Mal di testa.
Va da sé che nessun ipotiroideo presenta tutti i sintomi sopraelencati, ma solo una parte, diciamo un quarto o un terzo; quindi sette/otto come minimo.
In America si cura l'ipotiroidismo marginale somministrando l'ormone carente, a mezzo della tiroide essiccata. Non sono molto d'accordo con questo procedimento in quanto nell'affetto da ipertiroidismo marginale, la tiroide funziona ancora in buona parte. Se somministriamo dall'esterno la tiroxina, la tiroide entra in riposo e non funziona più. E' meglio lasciare questa somministrazione ai casi gravi di ipertiroidismo. Nei casi lievi, che sono la grandissima maggioranza, conviene invece cercare di far funzionare meglio una tiroide pigra e poco sviluppata.
La tiroide è attivata da un gran numero di microelementi fra cui la maggioranza delle vitamine e molti microalimenti come ad es. lo zinco, il selenio, il germanio, già confezionati sotto forma di molecole organiche complesse come si trovano negli appositi lieviti. Di grandissima importanza è lo iodio, anche qui sotto forma di complessi organici naturali come si trova in certi lieviti, coltivati apposta, in un sistema nutritivo contenente ioduro di potassio; e nelle
alghe brune raccolte nei grandi oceani e quindi non inquinate. Tra le alghe brune si trova anche il kelp, diffuso nei paesi orientali, l'alga fucus, e la laminaria.
La tossicità non lieve dello iodio inorganico e dei sali inorganici come il potassio ioduro scompare quasi del tutto nelle alghe e nei lieviti, mentre la loro azione è assai più incisiva.
La tiroide attivata da vitamine e sali minerali brucia molte calorie che, invece, andrebbero a gonfiare i tessuti come depositi grassi ed anche come liquidi ritenuti.
Una perseverante assunzione di modesti quantitativi di alghe brune essiccate, potenziate da vitamine e sali minerali, poco per volta provoca una lenta ma costante
diminuzione del peso corporeo. E questo proprio nei casi difficili, in quelle persone cioè che mangiano pochissimo e continuano ad ingrassare, in quanto il loro organismo consuma ancora meno del poco che assume.
L'ipotiroideo è tendenzialmente un letargico, una persona poco attiva, un bonaccione (anche se qualche volta con scoppi di irritabilità). Lavorare gli costa molta fatica, starebbe sempre seduto o sdraiato, anche se la vita lo obbliga a comportarsi altrimenti. Correggere questa tendenza è possibile con una adatta microalimentazione.
L'ipotiroideo è soggetto alla
depressione, alla timidezza. Raramente è capace di imporsi. Non è certo un litigioso, ma un amante del quieto vivere.
Gli ormoni tiroidei sono preziosi per attivare la
circolazione del sangue. Negli ipotiroidei si assiste sovente allo sfiancamento delle vene con conseguenti varici ed emorroidi. In certi casi estremi di ipotiroidismo, la pelle e gli organi interni possono essere privati fino all'80% del normale rifornimento di sangue.
Possono derivarne tutte quelle fioriture che deturpano la pelle, come
l'acne, l'ittiosi, gli eczemi, e persino la psoriasi. Anche la cellulite può avere una componente ipotiroidea.
Una cattiva circolazione locale può essere causa di persistenti
cefalee.
Sulla parte sessuale l'ipotiroidismo, sempre attraverso il meccanismo della difettosa microcircolazione locale può causare una diminuzione della sensibilità cutanea e degli organi sessuali.
Quindi scarsa libido, progressiva impotenza nell'uomo, dolori mestruali nelle donne con irregolarità nel ciclo. Comune pure la stitichezza, l'addome gonfio, la formazione di gas.
Un ipotiroideo, che ha una temperatura corporea più bassa del normale ha la tendenza ad avere
mani e piedi freddi, ad essere freddoloso quando gli altri invece stanno bene. Ovviamente deve coprirsi molto di più.
Persino il colesterolo ed i trigliceridi sono più elevati nell'ipotiroideo.
Tutte queste deviazioni dalla normalità vengono corrette con la compensazione dell'ipotiroidismo.
Persino la eccessiva caduta dei capelli, la secchezza della pelle, malformazioni delle unghie sono molto comuni negli ipotiroidei. Anche dolori muscolari ed articolari che simulano l'artrosi non sono altro che carenza di iodio.
E' questo un argomento vastissimo con numerose implicazioni ed addentellati in vari campi. Vi sono molti farmaci che peggiorano l'ipotiroidismo. Ad esempio i sulfamidici.
In passato, quando il gozzo era assai diffuso non era solo l'alimentazione scarsa in iodio la responsabile, ma anche l'assunzione quotidiana di alimenti che contenevano sostanze antitiroidee. Ad es. il cavolo e le rape. Tutte le crocifere contengono sostanze solforate che interferiscono con il metabolismo dello iodio. Quindi cavoli, rape, rapanelli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, ed anche leguminose come la soia. Soprattutto allo stato crudo l'effetto è evidente. Se si aumenta il consumo di prodotti ricchi di iodio come le alghe marine, si può bilanciare l'effetto negativo.
Come già detto l'azione dello iodio allo stato organico (come farina di alghe) è preziosa. Le alghe brune contengono inoltre principi attivi importanti quali i polifenoli (addirittura oltre il 35%) e il floroglucinolo. I polifenoli hanno un ben noto e fortissimo effetto antiossidante. Possono persino contribuire alla prevenzione di alcuni tumori. Si trovano in natura anche nel the verde e nel vino rosso.
Il floroglucinolo è utile specialmente contro i disordini gastro-intestinali.
In conclusione, per chi è ipotiroideo, anche se in misura marginale, assumere iodio dalle alghe brune marine è molto utile. Per chi è ipertiroideo invece ciò non serve.
In ogni caso, per gli ipotiroidei, le alghe brune da solo non sono sufficienti: occorrono anche gli altri microelementi (vitamine, sali minerali, ecc.) in proporzioni adeguate.






.




Home Page | Che cos'è la microdieta | A che cosa serve | Prodotti | Sostanze utilizzate A-M | Sostanze utilizzate N-Z | Vitamine | La spasmofilia | Articoli del dr Martinat | Testimonianze sull'utilità della microdieta | Scheda per la determinazione dei bioregolatori carenti nell'organismo | Listino A-M | Listino N-Z | Mappa del sito


Cres Natura dott. Marco Martinat - Tel. e fax 0121.75545 | info@cresnatura.com

Torna ai contenuti | Torna al menu