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GLICINA E ORNITINA
Tutti i mass media hanno diffuso in questi mesi la notizia di un gruppetto di persone (fra i 60 e gli 80 anni) con problemi di invecchiamento, che hanno sperimentato in USA l'ormone della crescita (ora soprannominato “ormone della giovinezza”) prodotto industrialmente. In sei mesi hanno ottenuto in media una perdita del 14% del tessuto adiposo ed un aumento del 9% dei muscoli. Questo ormone è costosissimo: il prezzo di una cura per un anno ammonta a circa 17 milioni: perché funzioni occorrerebbe usarlo in continuazione, vita natural durante. Come tutti gli ormoni non prodotti dall'organismo, ma introdotti dall'esterno, il suo uso produrrà quasi sicuramente delle reazioni collaterali, anche di grave entità: basti pensare a quanto succede usando il cortisone. Inoltre la sua azione si limita quasi esclusivamente al tessuto muscolare ed adiposo. Come qualcuno ha detto, se tutto funzionasse nel migliore dei modi (il che non è per niente sicuro) si potrebbero avere dei novantenni muscolosi, ma completamente rimbecilliti. Come non agisce sull'arteriosclerosi, l'ormone artificiale non agisce neppure sulla osteoporosi, sull'artrosi, sulle malattie del sistema circolatorio, dei reni, del fegato, ecc.
Quindi, come già ho scritto precedentemente (“Giornale della Natura”, mese di luglio) è di gran lunga preferibile (e meno costoso) seguire una via più naturale, come quella di stimolare l'organismo, perché produca naturalmente l'ormone della giovinezza insieme a tutti gli altri e potenziare tutte le funzioni organiche, in modo da mantenere in forma l'intero organismo. Ciò è ottenibile mediante la fornitura assidua, perseverante di vitamine, minerali, oligoelementi, aminoacidi. Gli aminoacidi che servono per stimolare l'organismo ed aumentare la produzione di ormone della crescita sono la glicina e l'ornitina e vanno assunti di norma la sera prima di andare a letto.
Non ci si può aspettare una rapida caduta dei chili superflui, cosa che si può invece ottenere con adatte, equilibrate diete dimagranti e molta, moltissima buona volontà! Con gli aminoacidi il risultato è lento, ma non costa fatica. Inoltre non bisogna dimenticare che il tessuto adiposo viene sostituito in gran parte da muscoli, il che rappresenta certo un'importante conquista per un organismo avviato ad un lento sfacelo!
Molti obesi non sono che degli ansiosi: l'ansia li spinge a mangiare più del necessario per una compensazione inconscia. Tenendo a bada l'ansia, si può anche ridimensionare questa tendenza e questo è possibile grazie ad una equilibrata integrazione di vitamine, sali minerali e altri microelementi. Un altro punto per il quale i microalimenti possono servire è la ritenzione idrica: dopo uno-due mesi di assunzione di microelementi per i problemi circolatori, si possono perdere litri di liquido e quindi chili di peso superfluo.
Una integrazione alimentare che colmi le carenze di vitamine, sali minerali, oligoelementi, aminoacidi, combatte la cosiddetta “fame nascosta”: lo stimolo che porta a mangiare in maniera compulsiva, esagerata, per ricavare dall'alimentazione, ricca solo di grassi, zuccheri e proteine, i microelementi necessari.
Molto spesso l'obeso/a è un ipoglicemico: il suo corpo produce troppa insulina, che lo porta ad ingerire troppi zuccheri: l'insulina li “imbosca” rapidamente come glicogeno e poi come grassi. Questo fenomeno in genere è causato da un carente funzionamento della capsula surrenale. Anche qui un'adeguata integrazione di tutti i principali microelementi può essere utile. L'ornitina e la glicina come già detto, agiscono sul grasso e sui muscoli. Ovviamente bisogna anche aggiungervi molta determinazione: i microelementi aiutano e facilitano le cose, ma è la volontà di ridurre l'esagerato apporto di calorie e di impostare un rapporto più sereno con il proprio corpo che si rivela determinante!
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