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Le scoperte mediche

Articoli del dr Martinat


LE SCOPERTE MEDICHE NON FARMACOLOGICHE
DIFFICILMENTE VENGONO ACCOLTE DALLA MEDICINA UFFICIALE


La medicina è il solo campo dell'attività umana in cui le scoperte (anche se molto importanti) non solo non vengono rapidamente valorizzate, ma sono invece criticate ed ostacolate in ogni modo, per anni se non per decenni, proprio da quelle persone che invece dovrebbero prenderle in considerazione per venire incontro alle esigenze di tanti sofferenti. E' il cosiddetto "effetto Galileo".
Come tutti sanno Galileo Galilei nel 1600 ebbe guai a non finire (e rischiò addirittura il rogo) perché ebbe l'ardire di rendere nota al grande pubblico la nuova teoria che poneva il sole (e non la terra) al centro del nostro piccolo universo (il sistema solare). Galileo avrebbe dovuto pubblicare le sue osservazioni in latino, la lingua dei dotti e non in "volgare" (l'italiano del giorno d'oggi), perché ogni scoperta doveva essere tenuta in quarantena per molti anni in modo che la sensibilità dei dotti non fosse urtata, in modo che questi luminari potessero invecchiare e morire tranquillamente con le loro radicate convinzioni, in modo che la loro importanza non fosse sminuita o contraddetta dalle loro idee eretiche.
Ai tempi di Galileo ciò era imperativo per ogni scienza: ora, come già detto, tutto ciò sembra valido solo più nel settore della medicina. Non si tratta di maligne supposizioni, ma di constatazioni provate al di sopra di ogni ragionevole dubbio. Secondo un'autorevole ricerca pubblicata dal Dept. Health and Human Service di Washington (Conroe e Dripps "The Top Ten Advances in Cardiovascular-Pulmonary Medicine 1945-1975) su centoundici scoperte e ritrovati importanti in medicina solo nove sono state accettate in meno di un anno (evidentemente perché spinte da grosse ditte farmaceutiche).
Per venti ci sono voluti dieci anni, per diciannove: venti anni, e per quarantatrè da venti a cinquant'anni! Per venti di queste scoperte addirittura più di cinquant'anni! Si tratta a volte di scoperte straordinarie, che hanno rivoluzionato la storia della medicina. Ad esempio la penicillina, che ha aperto la via all'uso di tutta una serie di antibiotici (che tra l'altro costituiscono una delle principali fonti di introito per le industrie farmaceutiche). Secondo logica queste industrie farmaceutiche avrebbero dovuto accogliere a braccia aperte un farmaco di tale importanza per gli ammalati e per loro stesse. Invece, niente di tutto ciò. Le proprietà antibatteriche del Penicillium (muffa comunissima) era stata notata da diversi ricercatori sin dalla fine del 1800 (ad esempio da Tyndall e da un medico napoletano), che pubblicarono regolarmente la loro scoperta su riviste scientifiche e che altrettanto regolarmente non vennero presi in considerazione. Cinquantadue anni più tardi Fleming rifece la stessa scoperta. Dopo altri 12 anni la penicillina fu finalmente purificata e messa in commercio (con 64 anni di ritardo!). Un incredibile esempio di cecità da parte della scienza medica e delle industrie farmaceutiche, ritardo che non è affatto un'eccezione, anzi è la regola. Fra la scoperta di Rous e Turner su un metodo nuovo per conservare i globuli di sangue e la creazione della prima banca del sangue passarono ventuno anni. Molti ricercatori pagarono di persona con amarezza e persecuzioni l'ardire di aver proposto qualcosa di nuovo e di utile per l'umanità. Il noto medico prof. Oreste Speciani, autore di "L'uomo senza futuro", di "Di cancro si vive" e altri testi ancora, in un suo articolo ebbe a dichiarare: "La scienza medica ufficiale riesce a ritardare di secoli il suo progresso, per mancanza di umiltà verso le cose che non comprende ancora".
Un biologo americano, il dr Carlton Fredericks, nella prefazione del libro di Passwater "Supernutrition for Healty Hearts" rincara la dose: "quando una sensazionale acquisizione in campo medico è scoperta per la prima volta, non è vera. Vent'anni dopo è considerata vera, ma non importante. Trent'anni più tardi ancora è accettata come vera ed importante. Ma oramai sono passati cinquant'anni ed è probabile che ora abbiamo qualcosa di meglio. Perché poi creare tali ritardi? Questa purtroppo è la storia innaturale delle scoperte nel campo della medicina e della nutrizione e di come esse siano impantanate dai ritardi culturali che diventano monumenti ad una sofferenza umana che si potrebbe evitare. L'opposizione dell'establishment scientifico alle novità è proverbiale quanto irrazionale".Oggi le donne cercano di proteggersi dai tumori al seno con una diagnosi precoce mediante il Pap-test: il suo scopritore, il medico greco Papanicolau, pubblicò articoli su articoli per ben 15 anni prima che il suo ritrovato fosse preso in considerazione.
L'elettroencefalogramma è usato attualmente da tutti i neurologi, ma quando fu introdotto per la prima volta fu etichettato come una "ciarlatanata elettronica". Il medico che per primo propose il trattamento con i raggi X per il cancro fu letteralmente scomunicato dai suoi colleghi!
Da noi le cose non vanno meglio, anzi: come già detto sopra, molti avranno letto sui giornali, che un medico napoletano aveva già scoperto la penicillina all'inizio del 1900 e che la sua scoperta regolarmente pubblicata, altrettanto regolarmente era stata sepolta tra l'indifferenza generale, negli scaffali delle biblioteche specializzate, dove ancora si trova. Tutti conoscono l'esempio famoso del medico ungherese Semmelweiss, scopritore dell'asepsi. Dopo aver dimostrato la bontà del suo metodo nella clinica ginecologica di Budapest nel 1847, portando a zero la mortalità causata dalle febbri puerperali (mortalità che in certi reparti di ospedale dell'epoca, gestiti da medici che praticavano autopsie su cadaveri senza poi disinfettarsi le mani prima di visitare le puerpere, arrivava al 20/80% delle donne) fu cacciato dal suo posto di primario, ed in seguito rinchiuso in manicomio, dove morì. Ora gli hanno dedicato monumenti, ospedali, vie, piazze. Ma in quegli anni, durante i quali la scoperta di Semmelweiss giacque inutilizzata per la cieca ed ottusa superbia della medicina ufficiale, migliaia di donne morirono inutilmente di una morte orribile, lasciando orfani i loro bimbi appena nati. Meno noto è l'esempio del dentista americano W.T.G. Morton, inventore dell'anestesia con etere, rovinato professionalmente e lasciato morire nella miseria più scandalosa (esempio riferito, come alcuni altri, dal prof. O. Speciani nel suo libro "L'uomo senza futuro").
Roentgen, scopritore dei raggi X (per la cui scoperta ebbe poi il premio Nobel) per anni fu irriso come demente da tutto il mondo accademico (anche dai professori del suo Istituto, di cui era rettore). Il dr Max Gerson, di cui il dr Albert Schweitzer (premio Nobel per la pace) disse: "Vedo in lui uno dei più eminenti geni medici nella storia della medicina", fu cacciato dall'ospedale in cui esercitava la professione, fu espulso dall'Ordine dei Medici e morì miseramente perché negli anni precedenti al 1950 aveva elaborato un sistema di cura contro il cancro, basato su una dieta anti-ipoglicemica e con generosi dosi di vitamine C, E, A, PP. Questa dieta, anche se non costituisce la cura risolutiva per questo flagello, aveva dato risultati eccellenti in molti casi irrecuperabili di cancro e di altre numerose malattie. Ora, a 50 anni di distanza, diversi esperimenti ufficiali su decine di migliaia di casi in America hanno dimostrato che il dr Gerson aveva ragione al 90%. Le vitamine sopraccitate hanno sicuramente una notevole attività anti-cancerogena, come ho potuto constatare io stesso in diversi esperimenti. Perché si è atteso più di 50 anni per controllare se il dr Gerson avesse ragione o torto?Sempre in tema di vitamine e sali minerali: pochi sanno che queste sostanze, che sono state previste dalla natura come alimenti per i nostri organismi e che quindi nelle dosi adatte, sono sicuramente innocue, hanno dovuto attendere decenni per essere prese in considerazione dalle autorità ufficiali che dovevano autorizzarne l'uso. Le prime scoperte sull'importanza del microelemento zinco risalgono al 1926: dall'FDA americano (l'ufficio che corrisponde al nostro Ministero della Sanità) ne è stato legalizzato l'uso solo nel 1974, dopo ben 48 anni dalla scoperta della sua importanza. La vitamina E (tocoferolo), una delle sostanze fisiologiche più innocue e più utili (anche se in molti dei nostri trattati medici universitari si dice ancora adesso che non è provato che serva a qualcosa, dopo più di 20.000 studi pubblicati in proposito!) è stata scoperta agli inizi degli anni '20. Non fu accettata dall'FDA americano che nel 1959 e di attesero ancora 9 anni per autorizzarne l'uso: cioè in totale oltre 45 anni!
Ora nel 1990, dopo 80 anni dalla sua scoperta, viene usata comunemente da oltre 50 milioni di americani. La medicina ufficiale americana ed europea combattono ancora una strenua battaglia di retroguardia per screditare in ogni modo la vitamina E e sconsigliarne l'uso, a favore di farmaci sicuramente assai più pericolosi, ma enormemente più redditizi per le grandi industrie. La stessa cosa vale per tutti gli altri prodotti naturali che, salvo rare eccezioni (anche in questo campo qualcosa comincia a muoversi: vedi l'esempio della carnitina e della lecitina), vengono ostacolati in tutti i modi possibili.
La vitamina B6 per esempio, una sostanza naturale tra le più innocue conosciute, estremamente utile per molti disturbi, fu scoperta nel 1934 ed accettata ufficialmente in USA solo 34 anni dopo, nel 1968. Contrariamente ai prodotti naturali così osteggiati, per qualsiasi farmaco sintetico ed innaturale, con possibili gravi effetti collaterali che in molte persone causano tristi conseguenze, salvo rare eccezioni, si ha un accesso all'uso dopo periodi brevi, dell'ordine di uno/tre anni, in quanto la sua candidatura viene sostenuta dalle potenti forze delle industrie farmaceutiche. La vitamina B15 (acido pangamico), una vitamina innocua anche in dosi centomila volte superiori a quelle attive e straordinariamente utile in molte disfunzioni, fu scoperta nel 1958 dal biochimico americano Krebs, che per questo ebbe noie a non finire. E' oramai largamente usata in Russia ed in altri Paesi dell'oriente europeo, si è diffusa in Germania, in Inghilterra, in Svizzera e in altri Paesi del nord Europa.
La medicina biologica, o ortomolecolare (di cui la mia microdietetica non rappresenta che un perfezionamento) è basata su migliaia di studi di illustri scienziati (ventimila solo per la vitamina E!). Molti di questi scienziati hanno avuto il premio Nobel per le loro scoperte in questo campo. Cito: Windaus, Haworth, Karber, Kuhn, Ejskmann, Minot, Murphy, Whipple, Szent-Gyorgyi, Dam, Doisy, pauling, Lipman, Warburg.Molti altri, che sarebbe troppo lungo citare, hanno avuto altri prestigiosi riconoscimenti. La medicina biologica ha cioè fondamenti scientifici validissimi ed inoppugnabili. Sicuramente sarà la medicina del futuro, nonostante la tenace opposizione della medicina ufficiale attuale. Questa opposizione ha spesso motivi tutt'altro che nobili: motivi di interesse per le industrie farmaceutiche ed altre industrie impegnate nel settore. Ciò che stupisce è l'opposizione dei medici, soprattutto dei "luminari", che vedono nella medicina biologica un attentato alla loro rispettabilità, alle idee e al potere che rappresentano. In questo, anche se divisi da antipatie profonde, sono tutti solidali. Una novità, per quanto semplice, sicura, innocua ed efficace possa essere, deve essere tenacemente combattuta, con ogni mezzo, deve essere ostacolata il più possibile anche a costo di lasciar morire migliaia di persone. Anni fa, un medico francese scoprì che due iniezioni di un grammo di vitamina C eliminavano in gran parte gli effetti dannosi dell'ingestione del fungo Amanita Phalloides. Per dimostrare la bontà di questo semplicissimo trattamento, più volte in TV, davanti a milioni di spettatori, inghiottì una dose mortale di Amanita Phalloides. Ma i soliti "luminari" sentenziarono "non va bene" e continuarono a curare come sempre, lasciando morire una parte di coloro che si erano avvelenati con il fungo fatale. Iniettare uno-due grammi di vitamina C sicuramente non può arrecare alcun danno e non impedisce che siano portate avanti le altre cure. Nel dubbio si potrebbe provare a non rifiutarsi a priori a prendere in considerazione una terapia che ha dimostrato di essere affidabile: altrimenti come farebbe ancora ad essere vivo quel medico, dopo le ripetute ingestioni volontarie di dosi mortali di Amanita Phalloides? La medicina è una scienza che si basa, come tutte le scienze sul principio galileiano della sperimentazione. Tutto quanto è dimostrabile con una sperimentazione onesta ed obiettiva è vero e deve essere adottato, e al contrario tutto quanto non si può dimostrare sperimentalmente è falso. Questo è quanto si dice, ma che in pratica non corrisponde alla realtà.
Purtroppo vi sono troppi (colossali) interessi che cercano di soffocare tutto quanto non rende in termini di brevetti a quei giganti che sono le industrie farmaceutiche. Leggevo un giorno che una di queste ha addirittura un bilancio superiore a quello di uno stato come il Portogallo!Dall'altra parte vi è sempre più una voglia che monta di giorno in giorno, di dare giusto spazio a rimedi non pericolosi per la salute.
Beninteso vi sono dei farmaci indispensabili che usati in modo giusto ed a tempo debito sono preziosi per salvare vite umane. Questo non si discute.Quello che si vuol dire qui è che una corretta integrazione vitaminico-minerale che copra le innumerevoli carenze che indeboliscono ogni giorno l'organismo di milioni di persone potrebbe aiutare molti a vivere venti anni di più in condizioni ottimali, con il minimo degli acciacchi che si ritengono inevitabili nella vecchiaia (e non è vero che siano inevitabili). Ripeto ancora una volta quello che ebbe a dire quaranta anni fa il premio Nobel Linus Pauling: applicando in pratica molte scoperte della chimica biologica nel campo della nutrizione si potrebbe aumentare di 20 anni la vita media della gente e ridurre ad un quarto l'attuale livello delle malattie.
In molti anni di studi su gente che aveva seguito questi precetti ho visto emergere risultati stupefacenti in molte diffuse patologie: disfunzioni circolatorie di ogni tipo (sino a casi di trombosi con paralisi ritenute incurabili), prevenzione dei tumori, allergie, esaurimenti, stati di stress, panico, depressioni, artrosi, artriti, gotta, reazioni collaterali del diabete, vecchiaia, gravidanza. Cioè in tutti quegli stati della vita in cui necessita una iniezione di vitalità, l'adozione di una marcia in più.
Se vi mettete in comunicazione con il nostro laboratorio, vi diremo come fare per migliorare la vostra salute e vivere più anni in condizioni migliori.
Non c'è dubbio che le acquisizioni della chimica biologica citate dal prof. Pauling saranno prima o poi accolte dalla medicina ufficiale. Ma piuttosto che fra 50 anni, non è meglio usufruirne subito?


Dr Sergio Martinat


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