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Pantotenato - B5

Sostanze utilizzate N-Z


PANTOTENATO, ACIDO PANTOTENICO, VITAMINA B5


La vitamina B5 o pantotenato o acido pantotenico è una vitamina poco conosciuta nell'ambiente medico e poco valutata. La sua carenza non dà origine ad una forma patologica ben precisa come la carenza della vitamina C che dà lo scorbuto, la carenza di vitamina B3 che dà la pellagra, la carenza di vitamina B1 che dà il beri-beri, la carenza di vitamina D che dà il rachitismo, l'osteomalacia e così via.
L'acido pantotenico è molto diffuso in natura, soprattutto nei cereali (di qui il suo nome).
I sintomi della sua carenza non sono molto appariscenti e si confondono facilmente con quelli di altre vitamine.Le diverse vitamine ed i sali minerali hanno una dose ottimale, superata la quale l'effetto non migliora. Per l'acido pantotenico (o vitamina B5), la nicotinamide (o vitamina B3), l'acido ascorbico (o vitamina C) la questione è diversa. Accrescendo la dose (molte volte quella minima) si hanno nuove azioni benefiche, del tutto imprevedibili.
La tossicità dell'acido pantotenico è praticamente nulla (non se ne ricorda un solo caso). Quantità di 10 grammi al giorno per lunghi periodi, non hanno dato visibili reazioni collaterali. La dose efficace, anche per casi limite è però assai inferiore. Quindi la sicurezza è assoluta tanto più se si pensa che qualsiasi eccesso di acido pantotenico viene eliminato dall'organismo con la massima facilità, senza problemi e rapidamente.
Dal momento che l'acido pantotenico è così diffuso negli alimenti (soprattutto farinacei), come mai i disturbi della sua carenza sono invece così comuni?
Come già detto, per un'azione ottimale su molte patologie da logoramento ne occorrono dosi elevate che non si rinvengono affatto negli alimenti, anche se prodotti biologicamente. Bisognerebbe assumere giornalmente almeno cento grammi di pappa reale, ma, ammesso che sia possibile trovare questo prodotto puro e non estremamente diluito (come di regola), la spesa sarebbe proibitiva.
In più, l'acido pantotenico viene distrutto da molti farmaci comuni come l'acido salicilico e derivati (l'acido acetilsalicilico corrisponde all'aspirina, di cui molte persone fanno uso quotidiano nella speranza di allontanare l'infarto).
Ma la causa principale di carenza di questa importante vitamina, dipende dall'uso esteso di conservazione delle granaglie (grano, granoturco, leguminose, ecc.) a mezzo di insufflazioni nei silos di bromuro di metile, un gas che distrugge infallibilmente muffe, roditori, insetti. Il gas è facilmente volatile e non ne rimane traccia nelle granaglie. Purtroppo non rimane traccia neppure di acido pantotenico. La perdita è particolarmente grave in quanto proprio dal grano dovremmo ricavare la più gran parte della vitamina B5 necessaria per attivare molte funzioni del nostro corpo.
Una delle funzioni dell'acido pantotenico è quella di
attivare le ghiandole surrenali che producono molti ormoni (più di 50 già individuati) che combattono lo stress ed impediscono l'instaurarsi dei così comuni processi artrosici. La cartilagine che forma i dischi intervertebrali e tutte le articolazioni ha bisogno di molti elementi. Sono determinanti l'acido pantotenico, la colina, il manganese. Con questi tre elementi si possono ottenere validi risultati nei casi di ginocchia gonfie e dolenti, ernia del disco, e svariati tipi di artrosi.
La vitamina B5 si rivela preziosa per combattere anche
forme catarrali croniche dell'anziano. Può servire contro sinusiti croniche, contro cistiti ribelli ed altre infezioni delle vie urinarie. Può essere utile contro disfunzioni croniche di stomaco e intestino: ogni tipo di infiammazione di questi organi viene ostacolato dalla vitamina B5 (associata come sempre a tutti gli altri principali microalimenti).
Casi di
stitichezza ostinata, causati da un intestino ormai distrutto da anni di lassativi, possono migliorare notevolmente.
Ripeto: occorre in questi casi assumere come regola giornaliera almeno due litri di acqua e molte fibre vegetali (crusca) per dare volume e pastosità alle feci. Occorre usare molto magnesio, inositolo e vitamine del gruppo B per dare tono alle fibre muscolari lisce dell'intestino. La vitamina B5 può togliere l'infiammazione cronica e permettere un'evacuazione facile e non dolorosa. E' questo un metodo veramente naturale ed innocuo per ridare efficienza ad un organo troppo sovente bistrattato e che tanti guai può causare con la sua funzionalità quasi annullata (guaio soprattutto di molte donne, anche giovani). Sempre nell'ambito delle disfunzioni intestinali il gonfiore addominale: i gas che si formano nell'intestino per fermentazione di zuccheri vegetali, in molte persone rimangono bloccati, producendo gonfiore e dando dolore. L'acido pantotenico aiuta ad eliminare questi gas rapidamente, eliminando così dolore e gonfiore.
La letteratura medica parla di molte alterazioni riferibili a carenza di acido pantotenico e registrati sia su uomini (prigionieri di guerra alleati nelle mani dei giapponesi nell'ultima guerra mondiale) che su animali:
1) Atrofia dei bulbi piliferi e quindi caduta dei capelli (e del pelo negli animali). Capelli aridi oppure seborrea, forfora.
2) Diminuzione della melanina con incanutimento.
3) Alterazioni della cornea con vascolarizzazione (arrossamento dell'occhio) ed opacamento della parte trasparente.
4) Alterazioni del fegato con formazione di grasso (steatosi epatica).
5) Atrofia delle ghiandole surrenali (corteccia) con imponenti disturbi causati dalla carenza degli ormoni surrenalici.
6) Alterazioni nella funzione sessuale con sterilità ed impotenza.
7) Degenerazione della mielina dei nervi (soprattutto nel midollo spinale) e del nervo ottico.
8) Arresto della crescita in ragazzi.
9) Gravi alterazioni a tutto l'apparato digerente.
10) Intorpidimento e formicolio delle dita dei piedi. Bruciore ai piedi che si calma solo temporaneamente immergendoli in acqua fredda.
11) Riduzione della libido.
12) Difficile guarigione delle ferite e delle ulcere.
13) Orticaria diffusa, eritema polimorfo, prurito, neurodermite.
14) Infiammazioni dell'apparato respiratorio, con bronchiti croniche, bronchiettasie, rinite, tracheo faringite acuta.
15) Cattiva digestione, collegata all'infiammazione di tutte le vie digerenti.
Come si vede questa vitamina quasi sconosciuta ha un'enorme importanza nel mantenere un buon stato di salute. Come ripeto sempre, per combattere stati di carenza come quelli elencati non è sufficiente assumere
un solo microalimento. E' necessario invece assumere un microalimento in dosi importanti, sinergizzato e completato nella sua azione dagli altri microalimenti in piccole quantità.
Chi assume da tempo integratori alimentari quali vitamine, sali minerali, aminoacidi, lieviti, alghe ecc., può confermare l'utilità dell'assunzione regolare di tutti questi microalimenti. Un farmaco potrà risolvere un'infezione, ma per una o più carenze di microelementi occorre assumere proprio i nutrienti che sono insufficienti nell'alimentazione ordinaria.

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