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RAME
E' un elemento che fino a pochi anni fa godeva cattiva fama. Il fatto era dovuto soprattutto agli studi compiuti in America, paese in cui le condutture dell'acqua potabile sono in rame. Questo porta ad un eccesso di rame nella dieta e quindi a disturbi vari, e si sa che tutti gli eccessi sono dannosi. Da noi è di regola invece una forte carenza che agisce negativamente su molte funzioni organiche.
La principale è una carenza nella formazione del collageno e dell'elastina, due costituenti delle proteine del corpo, soprattutto delle arterie.
Chi manca di collageno ha molte rughe, la pelle floscia e non elastica e quindi più facilità nella rottura delle arterie per carenza della parte elastica (= elastina).
Chi manca di rame ha sovente i capelli bianchi perché non si forma il pigmento necessario per colorarli, in quanto è carente la tirosinasi, enzima attivato dal rame e che è essenziale per la sintesi della melanina.
Il rame ha un ruolo importante anche nel metabolismo del calcio, quindi ostacola l'osteoporosi e può combattere validamente i comunissimi dolori ossei, denominati impropriamente “reumatismi”, “artrosi”, ecc., e anche altri dolori di varia origine.
Un'azione estremamente importante scoperta da poco è un'azione positiva sui nervi: soprattutto sull'irritabilità, l'insonnia, le palpitazioni cardiache.
Il rame, insieme al ferro, alla vitamina C, all'acido folico, è utilissimo per curare le comuni anemie sideropeniche (= mancanza di ferro nel sangue) e per aumentare le difese immunitarie.