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Selenio

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SELENIO


Il selenio costituisce un classico esempio di minerale considerato sino a pochi anni fa velenoso ed indesiderabile per i processi vitali, e poi invece largamente riabilitato, non appena lo si è studiato più a fondo.Negli anni '70 si è scoperto che il selenio costituisce l'attivatore di enzimi di grande importanza per la vita, come la glutation perossidasi e la SOD (superossido dismutasi). In biologia tutto è relativo: un litro di acqua al giorno è indispensabile per la vita; una dose di 20 litri provoca invece la morte. La stessa cosa per il selenio: una dose giornaliera di 200 microgrammi (sino a 1.000 microgrammi) è di straordinaria utilità. 50/100.000 unità, protratte a lungo, danno gravi disturbi. Una dose di 2 grammi (2 milioni di microgrammi) è mortale.
Tutti avranno letto, su giornali e riviste che, negli organismi viventi, per azione delle radiazioni, di veleni vari (tabacco, antiparassitari, conservanti, farmaci, ecc.) e degli stessi processi vitali, si formano delle sostanze fortemente reattive (i cosiddetti radicali liberi) che hanno delle azioni nefaste sui delicati componenti della cellula. I radicali liberi costituiscono una delle principali cause che portano alla formazione dei tumori, sono tra i principali responsabili dei processi che causano la vecchiaia. Sono in grande abbondanza nelle parti del corpo sede di processi artrosici (si deve a loro l'infiammazione delle cartilagini). Se si vogliono evitare tumori, una precoce senilità, l'artrosi ed altre gravi disfunzioni organiche, occorre cercare di evitare il più possibile la formazione dei radicali liberi nel nostro organismo e contemporaneamente di aumentare l'assunzione di quelle sostanze che li distruggono. Sono già state individuate come sostanze anti-radicali liberi la vitamina C, la vitamina E, la vitamina A e gli enzimi sopraricordati (quindi il selenio che li attiva). Probabilmente ve ne sono anche altre, sempre facenti parte del gruppo dei cosiddetti microalimenti.
Trattandosi di sostanze innocue (se non assunte in dosi folli), conviene assumerne in sovrabbondanza, per ostacolare il più possibile la formazione dei tumori e la decadenza del nostro organismo.
Si è scoperto anche che circa un terzo del selenio di tutto il corpo è contenuto negli organi sessuali maschili e che questo elemento è molto importante per il loro corretto funzionamento e per evitare il temuto cancro della prostata.
Il selenio attiva la formazione del coenzima Q (ubichinone), che è uno dei più importanti principi attivi per il corretto funzionamento del cuore e di tutti gli altri muscoli. Il coenzima Q attiva anche, fortemente, le difese immunitarie indispensabili per combattere tumori ed infezioni varie (batteriche e virali). Il selenio inattiva anche elementi minerali tossici come il piombo (benzina), il mercurio (pesci e frutti di mare), il cadmio (sigarette) ed il tallio.Il selenio ostacola anche la calcificazione dei vasi sanguigni e di altri organi (reni, cuore, cervello, ecc.), aumenta l'acuità visiva, e previene la cataratta e la retinopatia diabetica.
Per ritornare all'azione anticancro del selenio: si è recentemente accertato che il selenio protegge gli organismi animali dal cancro non solamente attraverso l'azione antiossidante (radicali liberi) ricordata prima, ma anche mediante altri meccanismi. Ad esempio si è visto che iniettando cellule cancerose appositamente allevate in laboratorio su cavie, si ha un rapido attecchimento e la formazione di numerosi tumori. Ciò non avviene se a questi animali sono somministrate integrazioni di selenio.
Il selenio è carente in gran parte delle persone: soprattutto gli uomini, che ne perdono grossi quantitativi con il liquido seminale.
Quindi assumere integrazioni di selenio, è una pratica altamente raccomandabile per proteggersi da gravi inconvenienti.
Nelle righe precedenti si è parlato del solo selenio, per comodità espositiva: ma in un organismo vivente tutti gli elementi funzionano al loro meglio solo quando sono somministrati in composizioni sinergiche, che si estendono sino a comprendere tutti gli elementi conosciuti. Questo è un dato di fatto straordinariamente importante: occorre
sempre assumere tutti gli elementi nutritivi per ottenere il massimo dei risultati.

Riguardo al selenio, si è accertato che il selenio somministrato sotto forma minerale è assorbito solo in piccola parte ed è meno attivo di quanto ci si può aspettare. Una forma proteica del selenio, estratta dal lievito, risulta invece più naturale e fortemente più attiva. Essa ha una maggiore attività, accertabile entro pochi giorni nel campo più evidente, cioè la formazione dell'enzima Q e la conseguente sensazione di miglior funzionamento del cuore e dei muscoli ed un ben visibile effetto di maggiore forza e benessere. E' presumibile quindi che dia anche gli altri effetti, meno prontamente verificabili, dell'aumento delle difese immunitarie ed antitumorali.

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