ESAURIMENTI, DEPRESSIONI, DISTONIE:
IL 20% DEGLI ITALIANI SOFFRE DI SPASMOFILIA?
La
spasmofilìa è una disfunzione cronica, straordinariamente
diffusa, ma pressoché sconosciuta
alla medicina ufficiale, anche se la sua
prima scoperta risale addirittura a più
di centotrenta anni fa! Di recente è
stata nuovamente riscoperta in Francia e
studiata con cura da un gruppo di medici
(vedasi il libro del dr. Henry Rubinstein
"Etes-vous Spasmophile?", editore Robert
Laffont). In percentuale si può calcolare
che ne soffra fra il 12% e il 20% della popolazione,
il che significa che in Italia dovrebbero
esisterne fra i 6 e gli 11 milioni. A mio
parere sono anche di più.
Che sia una disfunzione ampiamente diffusa
lo dimostra il fatto che rientrano in questa
classificazione le distonie neuro-vegetative,
l'affaticamento neuro-psichico, il colon
irritabile, le nevrosi ansioso-depressive,
gli "esaurimenti", gran parte delle
cosiddette malattie psicosomatiche e da stress.
Biologicamente la spasmofilia consiste in
un'alterazione costituzionale della permeabilità
della membrana cellulare, per cui lo spasmofilo
ha un bisogno assai più grande della
persona normale di calcio, magnesio, zinco,
vit. D e di altre vitamine e sali minerali
che perde troppo facilmente, appunto per
l'eccessiva permeabilità cellulare.
Quindi lo spasmofilo se si alimenta come
gli altri, va soggetto a carenze multiple
di sali minerali e vitamine.
Si nasce spasmofili, ma la disfunzione rimane
allo stato latente, finché non sopravviene
un fatto stressante che porta alla luce la
disfunzione. E' per questo motivo che, pur
essendoci allo stato latente un ugual numero
di spasmofili maschi e femmine, in realtà
le donne, che debbono sopportare crisi come
la gravidanza, il parto, l'allattamento danno
una maggior percentuale di spasmofili allo
stato manifesto.
L'eccessiva perdita, da parte delle cellule,
di sali come il calcio ed il magnesio, portano
all'accumulo nelle stesse, di potassio, che
ha un forte potere rinvigorente, ma, in eccesso,
una propensione a creare spasmi. Di qui il
nome "spasmofilia" = affinità per
lo spasmo. Quindi, come prima conseguenza
pratica, si può stabilire che lo spasmofilo
non deve eccedere nel consumo di frutta e
verdura, ma aumentare il consumo dei cibi
contenenti calcio e magnesio, che si trovano
nel latte, formaggio, sale marino integrale,
noci, legumi. Purtroppo le verdure e la frutta
coltivate sono sempre più ricche di
potassio, in quanto questo sale viene usato
come concime, mentre non lo sono calcio,
magnesio e zinco. Per aumentare nella pelle
la formazione di vitamina D, occorrerebbe
stare al sole, a pelle scoperta, il più
possibile: ma anche questa precauzione non
è sempre sufficiente. Molto più
facile ricorrere agli integratori alimentari.
I SINTOMI
Si può ritenere di essere spasmofili
se si riscontrano almeno una decina dei sintomi
sottoelencati:
1 - Affaticamento. Nel 90% dei casi lo spasmofilo si trova
al mattino più stanco di quando è
andato a dormire. Durante la giornata la
fatica si attenua, ma ogni tanto prendono
il sopravvento delle crisi di debolezza e
di stanchezza.
2 - Regolazione difficoltosa della temperatura corporea: a vampate di
calore possono seguire brividi di freddo.
3 - Si può avere
anoressia (mancanza di appetito) o
bulimia (fame eccessiva) con relativo dimagrimento
od obesità.
4 -
Digestione laboriosa.
5 -
Stitichezza
6 -
Nervosismo e irritabilità.
7 - Salti repentini di
umore che possono andare dalle crisi di risa alle
crisi di pianto.
8 - Ansia (praticamente costante negli spasmofili).
Si manifesta come apprensione, tendenza alla
inquietudine, tendenza a fare una montagna
di una cosa da nulla.
9 - Angoscia con il nodo alla gola. A volte si ha l'impressione
di star per soffocare o addirittura di star
per morire.
10 - Sudori freddi.
11 - Tremori interni.
12 - Fobie varie, come la paura di trovarsi in luoghi
affollati, di uscire, di trovarsi in luoghi
chiusi, ecc.
13 - Paure immotivate, che portano lo spasmofilo a
starsene da solo, ad evitare il contatto
con la gente, ad evitare amicizie.
14 - Sovente lo spasmofilo è portato a
"piangersi addosso", si sente l'individuo più sfortunato
della terra e quindi è triste, con
i tratti tirati, un'aria mesta e lugubre.
15 - Lo spasmofilo dorme male. Le
insonnie sono estremamente frequenti, soprattutto
nella seconda parte della notte. Lo spasmofilo
si risveglia verso le due o le tre e non
riesce più ad addormentarsi se non
verso il mattino. Il fatto di girarsi e rigirarsi
nel letto esaurisce ancor di più un
soggetto già esaurito. Sovente il
nervosismo che s'impadronisce dell'organismo
dello spasmofilo è tale che è
obbligato ad alzarsi di tanto in tanto e
far delle passeggiatine per sgranchirsi i
muscoli contratti.
16 - Se si addormenta è sovente preda
di
incubi; frequenti i sogni di cadute.
17- Lipotimie (assenze). Il soggetto rimane
come addormentato ad occhi aperti per qualche
secondo o qualche minuto. Se lo si chiama
non risponde in quanto non sente. Non è
uno svenimento ma è tuttavia una perdita
di conoscenza proprio come se il soggetto
fosse assente.
18 - Crampi muscolari in ogni parte del corpo. Caratteristici
quelli dolorosi del polpaccio che obbligano
a saltar giù dal letto in piena notte,
oppure quelli del pollice delle mani che
si contrae e non riesce più a drizzarsi
se non riportato al suo posto con l'altra
mano.
19 - Dolori vaganti in tutti i muscoli che impediscono movimenti
e sforzi.
20 - Formicolii alle mani e ai piedi.
21 - Formicolii alla gola, attorno alla bocca e, caratteristici,
nell'interno delle orecchie.
22 - Mioclonie. Gruppi di muscoli che si contraggono involontariamente
e ritmicamente.
23 - Clonie palpebrali. Le palpebre hanno delle contrazioni ritmiche
involontarie.
24 - Mal di testa di ogni genere.
25 - Vertigini.
26 - Sensazione di
nebbia dinnanzi agli occhi.
27 - Percezione di punti scuri (mosche volanti) o di punti luminosi
dinnanzi agli occhi.
28 - Dolori vari alla colonna vertebrale, simulanti l'artrosi cervicale,
dorsale, lombare.
29 - Palpitazione del cuore; tachicardia, sovente confusa
con la nevrosi cardiaca.
30 - Dolore precordiale ed oppressione cardiaca (il classico macigno
sul petto), che fanno temere che ci sia un
infarto in arrivo (lo spasmofilo è
anche un apprensivo!).
31 - Disfunzioni digestive, pseudo gastriti, pseudo coliti (assai più
comuni delle vere coliti e che sono denominate
"coliti psicosomatiche").
32 - Oppressione respiratoria pseudoasmatica.
33 - Sensazione di
soffocamento (il già ricordato "nodo in gola").
34 - Unghie molli, che si rompono o sfaldano facilmente, oppure
che crescono in modo contorto (ai piedi).
35 - Capelli fragili che si rompono e cadono con facilità.
36 - Pelle delle mani e dei piedi che si screpola senza
apparenti ragioni.
37 - Carie frequenti ed importanti.
38 - In qualche caso opacamento del cristallino
con formazione di
cataratta.
39 - Nella sfera genitale per l'uomo
eiaculazione precoce, impotenza; per la donna: dolori mestruali,
vaginismo, frigidità.
40 - Malattie
allergiche.
41 -
Psoriasi, eczemi, acne.
42 - Ipoglicemia funzionale e ipotiroidismo. E' significativo
il fatto che la spasmofilia, l'ipoglicemia
e l'ipotiroidismo abbiano molti sintomi in
comune e molto di frequente siano presenti
nella stessa persona.
La spasmofilia è polimorfa, cioè
dà moltissimi sintomi e disturbi diversi.
Quelli elencati non sono neppure tutti. Eppure
la medicina ufficiale è (soprattutto
in Italia) assai restia ad ammetterne l'importanza
e persino l'esistenza.
Come si può spiegare un fatto del
genere? Come in altri casi il motivo base
è prettamente una questione di profitti.
Gli spasmofili sono estremamente numerosi
e costituiscono una massa ingente di consumatori
di medicinali, soprattutto di antidolorifici,
calmanti, ansiolitici, tutti farmaci che
debbono essere somministrati per tutta la
vita in dosi sempre crescenti. Gran parte
degli introiti dell'industria farmaceutica
sono dovuti proprio a questo immenso "parco
buoi" (se è lecito usare una
espressione propria della borsa!). La vera
cura della spasmofilia, a mezzo di minerali
e vitamine renderebbe invece pochissimo.
Quindi si nega l'esistenza stessa della malattia,
oppure la si confina a quei rarissimi casi
estremi di tetania in cui l'ammalato viene
colpito da paralisi, da crampi fortissimi,
che lo rendono un invalido. Come già
detto casi gravissimi, ma molto rari. Gli
infiniti casi comuni vengono disconosciuti
o etichettati come distonie neuro-vegetative
o in altri modi (come già detto).
Lo spasmofilo si riconosce facilmente dai
sintomi sopra elencati. Se siete afflitti
da una decina o più di questi sintomi
è ben facile che anche voi apparteniate
a questo esercito di persone dolenti. Le
analisi della calcemia e della magnesiemia
(percentuale di calcio e magnesio presenti
nel sangue) servono a poco in quanto la carenza
che provoca i disturbi è quella che
si verifica a livello del siero delle cellule
e non del siero del sangue. In pratica la
conferma migliore di una supposta spasmofilia,
la può dare una integrazione di bioregolatori
di alcuni giorni, che dà immediatamenti
effetti positivi e che è assolutamente
innocua. Se non fosse il vostro caso non
avete da temere danni o reazioni secondarie.
IL TRATTAMENTO
La medicina ufficiale tende a curare lo spasmofilo
(non riconosciuto come tale), con montagne
di antidolorifici, di calmanti, di ansiolitici,
che sono estremamente utili solo a chi li
fabbrica e li vende, tanto più che
gli spasmofili non guariscono mai e diventano
farmaco-dipendenti a vita.
Lo spasmofilo invece ha bisogno di un quantitativo
superiore alla media di calcio, magnesio,
zinco, vitamina D, vitamine del gruppo B,
ed altri simili fattori.
Quindi il rimedio più logico è
proprio quello di dare allo spasmofilo quello
di cui ha bisogno. Occorre tener conto che
la
spasmofilia è un difetto costituzionale
della persona che, come tale, non può
essere radicalmente estirpato, ma solo tenuto
a bada per tutta la vita come se non esistesse
affatto.
La somministrazione degli adatti microalimenti
dà quasi subito degli evidenti vantaggi
che possono poi essere consolidati con un
trattamento più prolungata e stabilizzati
poi con una modesta assunzione periodica
di microalimenti. In questo modo si può
vivere al riparo dagli effetti devastanti
della spasmofilia.
Io stesso ho sofferto per decenni di questa
disfunzione. Soprattutto al cuore con frequente
tachicardia ed extrasistole (diagnosi: nevrosi
cardiaca), poi spasmi e dolori ai muscoli
(diagnosi: reumatismi), ansia, depressione
e numerosi altri fra i sintomi elencati.
Ora ho capito la vera natura dei miei inconvenienti,
ho realizzato che non soffro affatto di nevrosi,
né di reumatismi, né di ansia,
né di depressione, né di anormale
stanchezza. Non sento neppure più
le extrasistoli. I miei disturbi sono praticamente
scomparsi.
Il nostro Centro Ricerche Ecologia e Salute
è in contatto con altri centri del
genere nel mondo, fra cui quello celebre
del prof. Linus Pauling, l'unica persona
che abbia ricevuto due premi Nobel ed oltre
quaranta lauree ad honorem da parte di università
di tutto il mondo.
Studiamo ed esperimentiamo trattamenti complessi
a base di sostanze ortomolecolari (vitamine,
sali minerali, oligoelementi, ecc.) per la
correzione delle disfunzioni di bioregolatori
più varie.
Oltre che per la spasmofilia in tutte le
sue manifestazioni, abbiamo ottenuto risultati
straordinariamente interessanti nelle carenze
di micronutrienti associate ad artrite reumatoide,
artriti, manifestazioni dolorose di origine
nevritica, disfunzioni circolatorie, gotta,
diabete, allergie, ed in tutti gli stati
critici come convalescenze, gravidanza, vecchiaia.
Con la Nutrizione Ortomolecolare si rafforzano,
senza pericoli né reazioni collaterali, tutte le funzioni vitali come la produzione
dell'energia, lo svelenamento dell'organismo,
le difese immunitarie, la difesa contro i
tumori ed il precoce invecchiamento.
Risultati, che possono sembrare incredibili,
si ottengono con tecniche raffinate, come
l'uso di complesse associazioni sinergiche,
l'adozione di tutte le più recenti
scoperte di una scienza che sta compiendo
passi da gigante, la personalizzazione dei
trattamenti.
dr Sergio Martinat
info@cresnatura.com
www.cresnatura.com
Tel. 0121.75545