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Tenere a bada il colesterolo

Articoli del dr Martinat


TENERE A BADA IL COLESTEROLO


Il colesterolo è una sostanza che gli organismi animali producono in quanto è indispensabile per la vita. Costituisce la materia prima per la fabbricazione degli ormoni sessuali (testosterone, estrogeni, ecc.) e dei numerosi ormoni della capsula surrenale (famiglia del cortisone). Costituisce addirittura una parte importante della membrana delle cellule, soprattutto del cervello (ben il 14% della sostanza bianca). Nell’organismo ha la funzione di trasportatore dei lipidi, è il precursore degli acidi biliari, essenziali per la digestione dei grassi e probabilmente è in relazione con il metabolismo della vitamina D, che, come tutti sanno, è fondamentale per la salute delle ossa. Viene prodotto in gran parte dall’organismo stesso (nel fegato e nella mucosa dell’intestino) ed in minima parte assunto con gli alimenti, per cui è quasi inutile la maniacale cura di alcune persone di evitare cibi che contengono naturalmente il colesterolo anche se in piccole quantità.
Per quali motivi allora questa sostanza, così importante per la vita, viene demonizzata dalle industrie farmaceutiche e da tutto l’establishment sanitario? Per il semplice motivo che i farmaci anticolesterolo (come quelli per la cura dell’AIDS, del cancro, delle sindromi ansiose) costituiscono gran parte del giro d’affari delle industrie farmaceutiche, cioè producono decine di migliaia di miliardi di profitti.
E’ vero che un alto tasso di colesterolo nel sangue costituisce un indizio che quell’organismo non funziona bene. Ma così è pure per molti altri parametri che sono trascurati. Non è sufficiente cercare di abbassare solo questo tasso abnorme di colesterolo: occorre invece ricostituire l’equilibrio biochimico delle cellule che sono in uno stato di sofferenza.
Anni fa era stato sintetizzato ed era stato largamente diffuso il Clofibrate, uno straordinario farmaco anticolesterolo che abbassava drasticamente il livello di questa sostanza nel sangue. Dopo anni di uso ci si accorse che il Clofibrate abbassava sì il valore della colesterolemia, ma aumentava il tasso di mortalità di chi lo assumeva, in un modo non molto dissimile dai farmaci che si usano oggi.
La versione ufficiale per la supposta pericolosità del colesterolo da parte dell’establishment sanitario è che questa sostanza si deposita nelle arterie e nelle vene, per formare placche che rimpiccioliscono il lume dei vasi sanguigni e forma dei trombi, che sono alla base degli infarti e degli ictus. Semplicemente non è vero. Se uno consulta una qualsiasi seria enciclopedia medica vedrà che questi depositi e trombi sono formati solo per una piccolissima parte da colesterolo. In gran parte sono formati da piastrine, globuli rossi e bianchi, trattenuti da una fitta rete di fibrina, la sostanza che nell’organismo è deputata a chiudere le ferite per evitare emorragie mortali.
Basterebbe quindi somministrare le sostanze fisiologiche che nell’organismo sono previste per tenere la fibrina sciolta nei vasi sanguigni e lasciarla invece solidificare solo in caso di ferite. Queste sostanze esistono. Non si tratta dei farmaci anticolesterolo nè di quelli anticoagulanti di sintesi che possono dare effetti collaterali anche molto pesanti. Si tratta di un gruppo di vitamine, di sali minerali e di oligoelementi contenuti in natura (sia pure in piccole quantità) nel germe dei cereali e nella crusca.
Alcuni fatti eclatanti dimostrano la loro importanza. Negli USA nel 1912 si ebbero in tutto 6 (sei) casi di morte per trombosi coronarica (infarto del miocardio). Nel 1968 se ne ebbero seicentomila. Sino al 1912 l’infarto era un evento rarissimo. Dopo quell’anno aumentò a dismisura sino a diventare la prima causa di morte.
Questo fatto abnorme dipende forse dall’aumento del colesterolo nell’alimentazione? Un aumento del consumo di questa sostanza c’è effettivamente stato: dai circa 495 milligrammi nella dieta media del 1910 ai circa 518 nella dieta media del 1965.Cioè un aumento pari al consumo di tre uova in più in un mese, uguale ad un decimo di uovo al giorno! Nessuno può credere che un simile risibile aumento dell’assunzione di colesterolo possa avere causato una catastrofe del genere: un aumento di casi di infarto pari a centomila volte.
La spiegazione più credibile è che sino al 1912 si macinava il grano per il pane e la pasta con i mulini a pietra che producevano una farina grezza contenente tutte le parti della cariosside. Il pane e la pasta che se ne ricavavano erano scuri (il pane e la pasta integrali), poco appetibili, ma ricchi di vitamine, sali minerali, oligoelementi, sostanze vitali contenute soprattutto nel germe e nella crusca, tali da fare del pane un cibo quasi completo. Da quell’anno si adottarono i mulini a cilindro che permettevano una separazione completa dei vari costituenti del grano e quindi un pane ed una pasta bianchi, composti da amido e poche proteine, con l’eliminazione quasi completa dei preziosi microalimenti del germe e della crusca (80 volte meno che nella farina integrale). Controprova: negli anni recenti in USA è di molto aumentato il consumo di vitamine e sali minerali. Si calcola che se ne serva il 25 per cento della popolazione. Sarà un caso ma anche il numero degli infarti è diminuito del 25 per cento.
Nel nostro laboratorio, il CRES, prepariamo un alimento concentrato contenente tutti i microalimenti del grano e di molti altri prodotti naturali. Perciò molto più efficace che non il semplice germe di grano, che è anche ricco di estrogeni e quindi poco adatto per l’uomo. Il nostro è l’integratore più completo esistente in commercio, atto a colmare le carenze dell’alimentazione moderna, igienica, ma devitalizzata al massimo.
Gli effetti sulle funzioni del corpo di una dieta naturale contenente tutti i microalimenti conosciuti sono spettacolari. Non solo si riattiva la circolazione, si sciolgono le placche e i trombi depositati nei vasi sanguigni, ma tutti gli organi del corpo incominciano a funzionare meglio.
In questo contesto anche il tasso di colesterolo si normalizza. La vita si prolunga nelle migliori condizioni: come diceva l’illustre prof. Linus Pauling (l’unica persona al mondo ad avere ricevuto due premi Nobel e ad aver avuto oltre 40 lauree ad honorem da università di tutto il mondo) si potrebbe in tal modo abbassare ad un quarto il livello attuale delle malattie e prolungare la vita di 16-24 anni in ottime condizioni di salute. Una efficace e completa integrazione di microalimenti (sono più di cento quelli conosciuti) permette un ristabilimento delle migliori condizioni di vita e dei vitali meccanismi biologici dell’organismo senza la necessità di doversi avvelenare con molecole sintetiche estranee all’economia delle nostre cellule. La più importante regola per mantenere in buona salute i nostri sessantamila miliardi di cellule (che in media costituiscono un organismo umano) è quella di mettere a loro disposizione tutti gli alimenti necessari, non solo grassi, zuccheri e proteine sovrabbondanti nella moderna alimentazione, ma anche i microalimenti (vitamine, sali minerali, oligoelementi) che invece sono grandemente deficitari. Dall’altra parte è bene evitare tutte quelle molecole estranee all’economia dell’organismo che, poco o tanto, lo danneggiano. Cioè tabacco, droghe, alcol, antiparassitari, disinfettanti ed anche i farmaci sintetici se proprio non necessari. Così si può realizzare quello che è il sogno di tutti: una vita lunghissima, senza malattie debilitanti nè acciacchi vari, nelle migliori condizioni fisiche e psichiche.


Dr Sergio Martinat


Cres Natura
Tel. 0121.75545
Fax 0121.380483
E-mail: info@cresnatura.com


Il laboratorio CRES prepara miscele di microalimenti personalizzate molto complete, su misura per ogni persona, che possono essere variate secondo le necessità, cosa che evidentemente non possono fare le standardizzate preparazioni industriali.


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